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Accademia degli Apotecari

I benefici delle scoperte degli studiosi delle arti alchemiche sono alla portata di tutti coloro i quali abbiano delle scarselle abbastanza grandi per permetterseli…od una mente abbastanza aperta per comprenderli. Elisir, unguenti e veleni rappresentano le tre grandi scuole di specializzazione che chi frequenta l’Accademia impara a conoscere ed unire tra loro, studiandone i reagenti alchemici necessari e imparando anche a lavorarli in particolari estratti erboristici. Le voci su potenti preparati in attesa dello studente giusto affiorano spesso tra le mura dell’Accademia e trovano riscontro nei prodigiosi filtri che possono essere appresi o acquistati: unguenti in grado di paralizzare con un singolo graffio, elisir in grado di riportare in piena forma anche chi è ormai a un passo dalla morte, veleni che prosciugano interamente il potere di incantatore e… molto altro. Chi frequenta l’Accademia e ne apprezza la dedizione, spesso condivide questo pensiero di esclusività, o prova a farlo suo. In ogni caso, un apotecario è sempre fedele all’idea che tutto ciò che è nuovo non va temuto, ma compreso e condiviso.

Storia

Gli anni che precedettero la caduta del Re, più di un secolo fa, furono di grande oscurantismo. Il terrore del dispotico sovrano e delle sue leggi ferree si era instillato nei cuori degli abitanti di Lunaria con tale forza da influenzare sia il popolino sia i grandi studiosi: gli edotti nelle arti alchemiche cercavano di vivere ai margini della vita pubblica, lontani dalle attenzioni dei potenti. Troppo spesso infatti l’arte di creare da innocui ingredienti potenti composti, veniva confusa con la tanto osteggiata magia, invisa al sovrano. Ed alchimisti ed erboristi, consci dei sistemi di repressione di Re Alastor, volevano in ogni modo sfuggire al triste destino che attendeva i loro “colleghi” studiosi. Gran parte di costoro prese l’abitudine di vivere e lavorare in completa solitudine, mantenendo assoluto riserbo sui propri studi o votandosi a qualche Signore in cambio di protezione nobiliare. La Casata Valerian fu quella che maggiormente si schierò a supporto dei propri studiosi, cercando di tenerne quanti più possibile sotto la propria protezione, supportandoli economicamente e dando loro tutti gli strumenti necessari alle sperimentazioni e alla segretezza. Nella loro corte gli apotecari potevano svolgere il proprio lavoro nel massimo degli agi e del sostegno, liberi dai vincoli dell’Unico Guardiano e del comune terrore per ogni cosa che sembrasse magia. Era pensiero condiviso dei fratelli Asterios e Penelope Valerian che lavorare in comunità rendesse gli studi degli apotecari molto più produttivi: la possibilità di confronto non poteva che delineare i limiti dei singoli.
Quando il tempo della caduta giunse, furono proprio i Valerian a farsi vessillo per gli apotecari riuniti: resero partecipi tutte le Casate appartenenti all’Alto Consiglio delle scoperte fatte, ufficializzando la congrega riunita in una vera e propria Corporazione degli Apotecari, che crebbe costantemente fino a divenire una delle più frequentate e ricche di Lunaria. Le loro conoscenze si rivelarono ancor più preziose quando il Nexus ricomparve: chi meglio di coloro che con attenzione osservano ogni più piccolo e minuzioso aspetto del Creato, sono in grado di individuare immediatamente l’opera della Rovina?

Reggenti e Maestri di Vilegis

Dopo la scomparsa misteriosa del primo Reggente, Cordelia Valerian, l’Accademia degli Apotecari nominò Duilio Lorantes per sostituirne la perdita pianta ancora oggi, un Esterno cui Minerva e Valerian stessa elevarono a Casata. Tre Maestri affiancano il suo operato: Helia Antilia, la cui Casata fu creata come ringraziamento per la difesa di Picco dei Morti da Vassago e Altea (quando era ancora Casata maggiore); Lianna Esperus, nipote del famigerato Meriggio, la quale ha scelto un cammino lontano dalle arti arcane al contrario dello zio; e di recente un giovane rampollo dei Minerva, Telemaco, figlio nientemeno che del Guardiano della Casata Alexander.

Cronache dalla Cittadella

La prima Reggente su Vilegis, Cordelia Valerian, figlia diretta del domine Arcturus, scampò in maniera rocambolesca e in parte misteriosa da un mortale attacco del Nexus nell’anno 104, e da allora in pochi l’hanno rivista calcare il suolo di Vilegis. Durante la Rocca dei Guardiani dell’anno 109, a seguito della discesa in campo per la Battaglia di Vilegis da parte dei Valerian, questi ultimi hanno acconsentito a cedere parte del controllo diretto della Corporazione, dando vita alla costola dei Forgiatori. Il giubilo per la nuova Accademia però è durato poco, a causa del rapimento da parte del Nexus del Reggente Duilio Lorantes, la cui esatta ubicazione è al momento sconosciuta: di nuovo, la sapienza dell’Accademia è ben valutata da ogni tipo di oscuro predatore…