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Accademia dei Forgiatori

La forza di un regno ed il potere di una Casata molto spesso si misurano in base a quanto siano grandi le loro città, possenti i castelli o numerosi gli eserciti. Ma nessun castello potrà mai dirsi al sicuro se non al riparo di solide mura, e nessuna città potrà mai essere difesa (o conquistata) se le truppe non dispongono di armi affidabili ed armature infrangibili. In questo vengono in aiuto gli artigiani, i fabbri, i forgiatori di rune e gli ingegneri della Lega dei Forgiatori, che grazie al proprio sapere ed alla abilità delle loro frenetiche mani, riescono in imprese che ai più sembrano miracolose. Dai ferrei capimastri ai certosini e bellicosi forgiatori da battaglia, dai capaci fabbri ai brillanti serventi delle armi d’assedio (sovente anche guastatori), su Vilegis l’Accademia fornisce un sicuro rifugio per tutti coloro i quali vogliono trasformare la propria arte in un potente strumento bellico.

Storia

Quando la Casata Valerian patrocinò l’apertura della Corporazione degli Apotecari, non si misero semplicemente a capo dell’istituzione, ma mostrarono anche il loro potere politico come Casata maggiore dando protezione ad alchimisti ed erboristi ben prima della caduta del Re. Anche durante la monarchia infatti la politica dei fratelli Asterios e Penelope Valerian permise loro di unire nella Corporazione sia i sapienti nel campo delle pozioni e degli estratti, sia i dotti nelle arti della fabbricazione ed incantamento di oggetti e, persino, nell’incisione delle rune, tutti ambiti che molto spesso anche il Re guardava con sospetto. A differenza delle altre Casate, che si facevano mecenati di grandi studiosi ma finivano per influenzare indirettamente le ricerche dei loro protetti col proprio Spettro, i Valerian seppero guidare dall’alto i sapienti raccolti attorno a loro, senza influenzare il loro pensiero e, di fatto, diversificando così gli aspetti delle conoscenze che patrocinavano.
Dalla caduta del Re più volte, in maniera spesso anche maldestra, sono stati fatti dei tentativi per spodestare la Casata Valerian dalla sua posizione di controllo degli Apotecari. L’occhio del Guardiano di allora, Arcturus, anziano ma più che mai previdente e sagace, ha sempre saputo cogliere con grande anticipo ogni occasione, mantenendo salda la sua presa sull’istituzione. Ma i tempi cambiano e la Casata Valerian, così restia a scendere in battaglia sotto il vecchio Guardiano, ha prepotentemente preso il suo posto sul campo col suo erede al titolo Nicodemo, portatore di grandi cambiamenti. Sua infatti la decisione di lasciare più autonomia, all’interno della Corporazione degli Apotecari, a quella branca della manipolazione più lontana dallo Spettro. Con grande autorità e come ulteriore attestato di forza del suo guardianato, Nicodemo ha fondato sul finire dell’anno 108 la Lega dei Forgiatori. La sua apparizione nella contesa per Vilegis avvenne su Istica, alla Rocca dei Guardiani 109, con l’appoggio politico e formale delle Casate Lynxia, Martes, Vassago e Valerian stessa.

Reggenti e Maestri di Vilegis

Pur essendo a tutti gli effetti un’Accademia indipendente dagli Apotecari, l’Accademia dei Forgiatori vede Duilio Lorantes come Reggente, almeno nominale. Il lavoro vero e proprio viene svolto quotidianamente da due maestri: Castore Valten ed Akselian Kybernes.
Castore, fedele Araldo di Lisandra Martes ed esperto forgiatore è stato scelto come Maestro per l’Accademia, chiaro segno che anche la Casata Martes mostra un certo interesse per la questione.
Akselian Kybernes, a seguito di una serie di disavventure, si è trovato a dover abbandonare il suo ruolo di Araldo della Casata Lynxia. Ma l’Alto Consiglio, per non perdere la collaborazione di un amico così prezioso, ha deciso all’unanimità di nominarlo Maestro dell’Accademia dei Forgiatori.

Cronache dalla CIttadella

L’Accademia dei Forgiatori è ancora giovanissima pur avendo alle spalle una tradizione antica. Oggi quelle arti che erano di difficile apprendimento per gli Esterni sono a disposizione di tutti, dopo un lungo e arduo percorso compiuto di tutti per permettere anche ai non nativi di farne uso. La storia dell’Accademia dei Forgiatori è ancora tutta da scrivere.