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Accademia dei Guaritori

L’arte della guarigione, nel corso degli anni (se non delle ere) ha spesso cambiato forma, volto e scopo sulle terre di Lunaria. E’ stata un ingranaggio fondamentale della complessa macchina da guerra alimentata dall’ambizione del Re, così com’è stata vassalla di pace e ristoro subito dopo la sua caduta. L’Accademia stessa, che vive di questo importante retaggio quindi, mostra entrambe le facce della complessa arte: gli uomini che la frequentano imparano sia a ricucire con maestria le ferite, che a far contorcere dal dolore i propri nemici, passando con abilità dal ruolo di salvatori a quello di carnefici.

Storia

Durante la monarchia, la Gilda dei Guaritori presentava un volto ben diverso da quello attuale, in quanto l’arte della taumaturgia era considerata molto vicina alle pratiche magiche, che a quell’epoca erano bandite e perseguitate. L’Accademia dei Cerusici, una rete ospedaliera affiancata da tutta una serie di lazzaretti e sanatori, costituiva una vera e propria anticamera dell’inferno per chi non poteva permettersi delle cure migliori. Il sapere legato alla medicina veniva invece insegnato nelle scuole dell’Accademia presenti nelle città e dai cerusici dei villaggi, portatori di tradizioni popolari più o meno efficaci.
Le cose cambiarono con la ribellione contro Re Alastor, con i guaritori divisi in due fazioni: i dissidenti taumaturghi e cerusici al fianco delle Casate ribelli alla corona, ed il Reggente dell’Accademia Numeo Gartan ed i suoi fedelissimi, che appoggiavano in pieno la linea politica del Re, fornendo continuamente cerusici nelle zone di guerra. Con la caduta del Re, di Numeo si perse ogni traccia. Per il loro supporto durante la guerra, i Guaritori ottennero la riconoscenza delle Casate e poterono reclamare per loro le ceneri della vecchia Accademia, rendendola un organismo autonomo dal potere politico e apertamente appoggiato dai Guardiani. L’uomo che raccolse i guaritori durante e dopo la ribellione e diede vita all’Accademia come la conosciamo oggi fu Fulvian Resi, un taumaturgo che si occupò di ridare forma e dignità alla rete ospedaliera già esistente, rendendoli dei veri luoghi di cura, dalle malsane topaie quali erano: i fondi per queste costose manovre vennero reperiti grazie alla riconoscenza delle Casate, che facevano a gara per accaparrarsi i segreti di questa nuova disciplina, e che garantirono all’Accademia un periodo di florida espansione e di studio proficuo.
Ma ben presto ai margini dell’Accademia si andarono profilando nuovi studi e nuovi ambiziosi esperimenti: non tutti i taumaturghi condividevano infatti l’indole del loro nuovo Reggente e molti cominciarono a spingere la taumaturgia oltre i suoi confini naturali, professando pratiche negromantiche e di ibridazione, usando l’arte curativa come veicolo. I contrasti che si crearono all’interno dell’Accademia, che non riconobbe mai tali studi come leciti, vennero risolti dall’Alto Consiglio per mezzo della Casata Laoconte che allontanò, o fece sparire, i taumaturghi eretici dall’Accademia. Per Resi questo avvenimento fu una sconfitta personale, e una volta risolta la crisi, abbandonò il suo ruolo di guida per sparire dalla vita pubblica.

Reggenti e Maestri di Vilegis

La reggenza dell’Accademia su Vilegis era stata affidata a Alexis Eremon II, un ex mercenario che ha dapprima appreso i rudimenti della scienza medica, per poi diventare anche un potente taumaturgo, perfezionandosi in ogni campo della guarigione. Sebbene appaia apatico, la dura scorza del soldato unita all’amore per la guarigione, ne fa uno dei Reggenti più autorevoli e capaci. La sua nomina è stata fortemente caldeggiata dall’Alto Consigliere Enea Minerva, che spesso teneva lezioni a sua volta all’interno dell’Accademia, in memoria di tempi passati quando lui e Alexis sedevano tra i banchi.
Da poco l’Accademia ha visto l’ingresso della Maestra Drusilla Criseide. Si sussurra che Alexis, dopo gli sfortunati eventi che l’hanno visto protagonista durante la Guerra dei Creatori, abbia deciso di averla il più vicino possibile, forse proprio in virtù delle amicizie che la Casata Criseide ha con alcuni gruppi di cultisti su Lunaria.

Cronache dalla Cittadella

I Guaritori hanno svolto da subito un ruolo di vitale importanza, non solo sul mero campo di battaglia o sui tavoli operatori delle tende ospedaliere. Si deve proprio a loro infatti lo studio dell’arte dekatrica al di fuori delle linee di sangue delle Casate maggiori, il funzionamento ed il modo per ottenerla. E fu proprio grazie alla dekatria che tanto si é potuto contro i nemici di esterni e lunariani, come il Nexus ed il ritorno del Re della realtà parallela di Lunaria. Esattamente come le vene del corpo umano, i Guaritori hanno avuto ramificazioni in ogni storia di Vilegis, arrivando ad avere un ruolo chiave anche nello studio della mummia di un Esterno proveniente da un altro tempo ed un’altra realtà, preludio di conoscenze oscure ed orrorifiche. Purtroppo però, il futuro dell’Accademia non potrà essere osservato dal Reggente Alexis.
Reggente che, dopo essere stato al centro delle importanti serie di scoperte che hanno portato gli esterni a scoprire la reale natura di Dekatrista del lunariano stesso, è stato catturato dal Nexus ed ucciso all’interno del Valico.