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Accademia dei Sacerdoti

Con l’inizio delle Chiamate e della Battaglia per Vilegis, per i sacerdoti si è aperto un nuovo orizzonte di studi: come possono esistere infinite divinità e qual’è il loro messaggio e come possono determinate fedi, diverse e così lontane dai luoghi in cui sono professate, avere così tanti punti in comune? Con lo studio delle Fedi, del Dogma e del Culto di ogni singola divinità di Lunaria, il primo tra i mondi, e catalogando ed indagando le fedi degli esterni, i sacerdoti cercano costantemente di dare un senso al creato, unendo tutte le tessere del mosaico e disegnando così il maestoso affresco che é il Creato.
Per farlo, un uomo di fede deve unire allo studio la pratica. Grazie agli insegnamenti dei Maestri, i sacerdoti possono imparare ad ascoltare più in profondità i propri Dei ed a recitare le proprie preghiere in maniera più efficace e sentita, potenziando di fatto gli effetti dei propri incantesimi. Qui gli adoratori delle divinità più oscure possono ottenere il potere di prosciugare le energie dai propri nemici, finirli con un unico colpo mortale e poi rianimarli come propri servitori, mentre quelli legati ad entità più benigne potrebbero riuscire a guarire le ferite dei propri compagni con un singolo tocco o unirsi a loro in battaglia, riuscendo a recitare preghiere anche col corpo ben protetto da un’armatura.

Storia

Prima della costituzione dell’Alleanza delle Fedi, l’appartenenza ad una Chiesa era vista da molti come un modo per estendere la propria influenza politica, una continua lotta fra i rampolli della Casate per ottenere potere all’interno delle gerarchie ecclesiastiche e per nulla interessati alla sfera spirituale. Dopo la caduta del Re, sull’onda della ritrovata libertà nacquero nuovi culti e le vicendevoli accuse di eresia furono all’ordine del giorno. Presero il via delle vere e proprie crociate teologiche contro determinati credi o confessioni, che non di rado sfociarono persino nella violenza.
Ne seguì un periodo di grande confusione per tutto il clero, con un susseguirsi di caccie all’eretico contro i “puristi”, cerimonie segrete, scontri armati ed omicidi nell’ombra, il tutto fomentato dalle Casate, divise tra chi vedeva in questo gioco una possibilità di estendere il proprio potere e chi invece si rattristava di fronte all’ennesimo spargimento di sangue.
Un momento di svolta si ebbe con la nascita del Conclave dei Sussurri, un’unione di chierici di diverse Chiese che decisero di mettere assieme le proprie risorse, adottando una linea d’azione comune e sacrificando spesso l’intimità del proprio credo: nacquero così luoghi di culto comuni, cerimonie condivise, giuramenti di lealtà e fratellanza e, con il passar del tempo, furono sempre più coloro i quali abbandonarono le strutture ufficiali per unirsi alla neonata società segreta. Chi provava un’autentica devozione verso una delle divinità di Lunaria si era ormai unito alle fila del Conclave all’interno del quale, parallelamente, andava sviluppandosi un processo di condivisione della conoscenza e di approfondimento tra i culti minori, per la prima volta accorpati in un pantheon coerente e dando vita alla cosmologia lunariana come la conosciamo oggi, con i cinque patroni di Lunaria che sovrintendono ad un pantheon di divinità e semidivinità, eletti grazie allo sforzo dei rispettivi chierici che caldeggiarono la creazione del Conclave.
La politica cominciò a ritirare le sue pedine e i templi si svuotarono dei falsi sacerdoti corrotti, dando l’occasione all’Alto Consiglio di offrire alle Casate un modo di uscirne, legittimando il Conclave. Il nome venne cambiato nel più neutro Alleanza delle Fedi, le Chiese vennero ricostruite, i culti dogmatizzati, riconoscendo tra ufficiali e semplici mistificazioni o devianze dello stesso. Orientata all’armonia e alla convivenza tra tutte le divinità di Lunaria, essa si pone anche oggi come collante tra i fedeli delle varie divinità lunariane, appianando spesso i loro contrasti, e dedicando allo studio dei primi culti ed allo sviluppo di quelli esistenti un’importante parte delle proprie risorse ed energia.

Reggenti e Maestri di Vilegis

Dopo la partenza del Reggente Eligio Aleandri, ora l’Accademia conserva una sola Maestra tra le proprie fila, Zefiria Sinesta, che grazie alla conoscenza della sua Casata sulle divinità lunariane e agli studi condotti in passato da Eligio di cui ella stessa si serve, fornisce un contributo decisivo nelle sfide teologiche che l’Accademia affronta giornalmente.

Cronache dalla Cittadella

Davanti gli occhi degli Esterni, molti segreti sono stati dipananti: grande é stata la sorpresa quando i padri degli Dei si sono palesati. I Creatori, esseri la cui grandezza non é nemmeno concepibile, capaci di plasmare essenze e materia, lasciarono a sovrintendere la propria creazione alle divinità. Per ribadire il proprio ruolo di egemonia, uno dei Padri, l’Alfiere, ha persino ucciso una divinità di lunaria, mentre un altro, il Profanatore, é ora deciso a sovvertire la Morte e quindi l’ordine naturale delle cose. Dopo aver ucciso direttamente il Maestro Maximus Alcides, ed avvalendosi del supporto di alcuni tra gli eroi esterni morti su Vilegis, ha sfidato apertamente la più vetusta e riverita tra le Sorores: Libria. Il Reggente Eligio quindi, per provare a dipanare questo intricato gioco cosmico, ha recentemente deciso di partire per un viaggio di ricerca spirituale e sapienziale.