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Stridia

Appellativi: la Fulgida, la Condottiera
Simbologia: una martora bianca
Nascita del culto: Era del Dominio/Era dei Guardiani

Dogmi e Culto

Cresciuta secondo i valori e la morale tipici della Casata, Stridia Martes era una più che degna rappresentante della sua gente, la dimostrazione agli altri, e a sé stessa, che con la sola forza di volontà si possono raggiungere risultati straordinari.
Ufficiale militare delle schiere della Martora già durante l’ascesa della famiglia a Casata, il momento della sfida più grande arrivò durante la ribellione contro il Re, in una delle ultime e più importanti battaglie dell’Era del Dominio: a seguito di un furioso scontro contro l’esercito reale, quando tutto sembrava perduto, la sua determinazione portò le truppe a ribaltare le sorti della contesa. Le leggende narrano, oltre che di gesta portentose difficilmente verificabili, che al termine dello scontro Stridia fosse ormai spezzata, ma che invece di accasciarsi al suolo per esalare l’ultimo respiro, venne avvolta da un alone di luce e scomparve sotto la vista dei suoi uomini che la divinizzarono e la presero a loro patrona. Da allora la Casata conserva un culto domestico dell’antenata, invocata nei momenti di difficoltà e venerata come il patrono del sacrificio, della determinazione e della volontà stessa.

Sussurri tra le Navate

Ci si interroga ancora sull’esatta ascesa di Stridia: effettivamente le suppliche a lei rivolte forniscono potere ai sacerdoti che la seguono, ma ancora sfugge quale entità l’ha resa poi tale. Un’altra divinità, un Creatore o chissà che altro devono necessariamente aver dato una scintilla di potere divino a Stridia, ma ancora oggi è difficile tracciare una linea tra leggenda e realtà.