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Tibarus

Appellativi: l’Infante, il Dio Muto
Simbologia: una culla, un letto, una ciotola
Nascita del culto: Era dell’Unione
Note: Tibarus è morto durante gli Echi di Guerra dell’anno 108

Dogmi e Culto

Tibarus è stata una divinità muta legata al gioco ed alle frivolezze, priva tuttavia di un clero organizzato ma pregato trasversalmente da tutti i ceti lunariani. Custode di bambini ed animali, all’interno dei racconti é spesso presente ricoprendo sempre qualche ruolo marginale ma positivo. Così come rappresenta la gaiezza infantile, egli é stato anche il protettore di tutti quegli individui ancora troppo giovani (o più in generale, troppo innocenti) per affrontare le difficoltà della vita. Tibarus è forse la divinità con maggiori testimonianze di apparizioni nella storia di Lunaria, tutte legate a dei pericoli incombenti su fanciulli e adolescenti.
Eppure, se frequenti sono le testimonianze di interventi del Dio nella salvaguardia di neonati ed infanti, vi sono anche scritti che parlerebbero di un Dio crudele ed amorale. Caritatevole solo per una mente non umana, Tibarus si fece carico anche di strappare via dalle braccia di genitori non reputati degni la loro prole, per privarla di successive sofferenze o per evitare che crescano sotto una influenza a lui non gradita.
Nell’anno 108, Tibarus venne ucciso dall’Alfiere, un Creatore giunto su Solaria grazie all’appoggio di una parte degli Esterni per ricordare la propria esistenza alle divinità.

Sussurri tra le Navate

Tra gli scritti più antichi, contenuti nelle collezioni più fornite di testi sacri, a volte si fa riferimento a Tibarus come di un Dio adulto ma con una mente da bambino, eppure sorprendentemente eccelsa nelle discipline legate alla matematica.
Le ragioni della sua morte sono interpretate in molteplici modi da studiosi e teologi: è stato solo un segnale, una rappresaglia, l’usurpazione di un’area di influenza, o che altro?